Le tecniche più strane per fare il caffè perfetto: promosse o bocciate?

Moka e tazzina di caffè in un articolo della rubrica Promosso o bocciato
Tempo di lettura: 3 minuti

Fare il caffè è sempre un’arte. Alcuni ci ricordano casa, altri le vacanze al mare o quello della vicina. Esistono tanti modi e rituali per prepararlo e credetemi, alcuni sono davvero curiosi. Mi chiedo se voi ne utilizzate qualcuno o se siete curiosi di provarlo. Questi sono quelli che ho avuto modo di preparare, principalmente per curiosità, senza filtri o certezze. Solo una domanda: promosso o bocciato?

Coppia a colazione che beve caffè e guarda tablet
Curiosità e tecniche per il caffè Moka perfetto

PROMOSSO O BOCCIATO?

Lo zucchero spumoso

Aggiungere in un piccolo pentolino alto in metallo, tanti cucchiaini di zucchero quanti sono gli ospiti ed uno in più per sicurezza. Ora versare delicatamente il primo caffè che sale dalla moka e mescolare in senso orario e con forza fin quando non si ottiene una crema spumosa e chiara. Infine si versa il caffè nelle tazzine e si aggiunge in superficie 1-2 cucchiaini di spuma. Personalmente ho bocciato questa opzione. Caffè troppo dolce e la spuma svanisce in pochi secondi.

La fiamma

Tenere una fiamma bassa fa salire il caffè più lentamente, creando la spuma in superficie e regalando un caffè più caldo e dal sapore più intenso come quello dei bar. Per me promosso ma con riserva, perché tenere una fiamma bassa regala un’aroma da garantire un’esperienza unica al palato ma non avrà di certo il sapore perfetto come quello dei bar.

Caffè in freezer

Conservare la miscela in congelatore ne esalta e conserva l’aroma. Bocciato! Il caffè assorbe molto facilmente odori ed umidità. Nel freezer, tra ghiaccio ed alimenti, il rischio è proprio quello di alterarne il sapore. Inoltre ogni volta che lo si prende, la miscela subisce uno sbalzo di temperatura che può creare una piccola condensa la quale, col tempo, può far perdere profumo ed intensità al caffè. Meglio tenerlo in dispensa, in un contenitore ermetico e lontano da fonti di calore.

Vari esperimenti con la moka
Promosso o bocciato? Ecco il riassunto visivo dei nostri test sui segreti della moka.

Lavare la moka con il sapone

Questo è un argomento sacro per le famiglie italiane. La tradizione vuole che la moka non vada assolutamente lavata con il sapone. Così facendo si andrebbe ad eliminare quella patina che si crea all’interno e che darebbe al caffè un gusto più autentico. Per altri è una leggenda. Lavarla con acqua e sapone aiuta a ripulire la moka da vecchi residui eliminando il sapore di bruciato ed evita il persistere di cattivi odori. La soluzione migliore? Un risciacquo, una volta ogni tanto, con acqua calda ed una spugnetta pulita! Promosso con riserva.

Pressare la miscela nella moka

Altro sacrilegio o verità? Molti sostengono che pressare la macinatura nel filtro della moka permetta di aggiungerne altro. Cosi facendo ottieni davvero un caffè migliore? Idea bocciata! Non tanto per il sapore ma più che altro questa procedura, benché curiosa, può creare una pressione eccessiva tale da compromettere l’estrazione (e in casi estremi bloccare la moka) in quanto si andrebbe a creare una spinta all’interno, tra miscela ed acqua. E l’acqua non verrebbe filtrata come dovrebbe.

Meno acqua del serbatoio

Qui bisogna capire cosa si intende per “meno acqua”. Versarne poca potrebbe addirittura bruciarlo. Ed in tal caso la macchinetta finirebbe con il non erogare la giusta quantità di miscela. E stando tanto tempo sul fuoco si potrebbe assaporare un gusto molto più amaro. Inoltre potreste rischiare di non avere abbastanza caffè. Ovviamente questa è una tecnica bocciata! L’ideale è rispettare la “regola”, ovvero che il livello dell’acqua sia appena sotto la valvola di sicurezza.

E tu, quale promuovi e quale bocci senza pietà?

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